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1 - Colosseo - Anfiteatro Flavio

Colosseo - Anfiteatro Flavio
Colosseo - Anfiteatro Flavio

INFO

Orario di apertura:

Aperto tutti i giorni:
- dall'ultima domenica di ottobre al 15/2: 8.30-16.30;
- dal 16/2 al 15/3: 8.30-17.00;
* dal 16/3 all'ultimo sabato di marzo: 8.30-17.30;
- dall'ultima domenica di marzo al 31/8: 8.30-19.15;
- dal 1/9 al 30/9: 8.30-19.00;
- dal 1/10 all’ultima domenica di ottobre: 8.30-18.30.
- Chiuso il 1/1, 1/5 e 25/12
La biglietteria chiude un’ora prima della chiusura del monumento.

Biglietti:

Il biglietto è acquistabile anche presso le biglietterie del Palatino in Via di San Gregorio n. 30 oppure in Piazza Santa Maria Nova n.53 (200 metri dal Colosseo) e comprende anche l'ingresso al Palatino e Foro Romano.

- Intero: 12,00 euro
- Ridotto: 7,50 euro, per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 24 anni e per i docenti della Unione Europea;
- Gratuito: cittadini dell’Unione Europea sotto i 18 e sopra i 65 anni.

Prenotazioni:

Prenotazione biglietto d’ingresso: 1,50 euro per singoli, 21 euro per gruppi, 10 euro per le scuole. +39.06.39967700 (lunedì-venerdì 9-18 sabato 9-14);

Informazioni:

Punto Informazioni Accoglienza Turistica tel. +39.06.77400922

STORIA

Stampa antica del Colosseo

Anfiteatro Flavio, detto comunemente Colosseo e' considerato il simbolo dell'eternita' di Roma e da un sondaggio condotto su internet è la sesta meraviglia del mondo. Fu cominciato da Vespasiano nel 72 e terminato dal figlio Tito della famiglia Flavia nel 80. E' posto nella valle tra Palatino, Esquilino e Celio, in un area che precedentemente aveva fatto parte dell'immensa Domus Aurea neroniana.

Per costruirlo si impegnarono piu' di 100.000 metri cubi di travertino. L'Anfiteatro ha la forma di un ellisse avente: asse maggiore di 188 m, asse minore di 156 m, circonferenza di 527 m, altezza di 50 m. Il colosseo poteva ospitare secondo certi calcoli 40-45000 spettatori, secondo altri fino a 73000. Il Pubblico non pagava ma esistevano delle tessere date in omaggio con il posto assegnato. Il lato NE e' quasi intatto benche' il Colosseo fu danneggiato dai fulmini nel 217 e dai terremoti nel 442, 1231, 1255, 1349 e 1703. Vi si tennero lotte gladatorie, cacce agli animali feroci e, inizialmente, battaglie navali.

Non e' provato storicamente che vi sia avvenuto il martirio di nessun cristiano. L'interno del colosseo è semicrollato, spoglio di tutte le gradinate e senza il piano dell'arena che mette in luce i sotterranei che ospitarono macchinari, armi, gabbie delle belve e tutto cio' che serviva per il normale svolgimento dello spettacolo. Un sistema complesso, simile a quello dei moderni stadi, permetteva la rapida evacuazione degli spettatori. Sopra ognuno degli archi superstiti e' ancora indicato il numero progressivo, che corrispondeva al numero del biglietto (tessera) di cui ogni spettatore era munito. L'anello esterno comprende 4 piani sovrapposti: i primi 3 costituiti da arcate inquadrate da semicolonne. Il quarto piano e' scompartito da lesene e vi erano inseriti i pali che sorreggevano il grande velario a spicchi per riparare gli spettatori dal sole. La costruzione e' di travertino, di tufo, di mattoni e di calcestruzzo; di marmo all'interno. Oggi il Colosseo viene illuminato ogni volta che nel mondo viene sospesa una pena capitale.

Stampa antica del Colosseo

Celebre in tutto il mondo e simbolo, insieme alla lupa, della città di Roma, il Colosseo è così chiamato per il colosso in bronzo dorato che Nerone fece costruire in sua effige: il vero nome del monumento è anfiteatro Flavio. Costruito sotto Vespasiano, fu inaugurato nell'anno 80 da Tito; la facciata è alta 50 metri, l'arena interna ellittica misura 86x54 metri; l'anfiteatro poteva ospitare 50.000 spettatori, ed era coperto da un enorme telo (velarium) per riparare il pubblico dal sole. Numerosi spettatori assistevano ai combattimenti tra gladiatori (munera), di cui i Reziari combattevano con reti e tridenti, i Sanniti con la spada corta, i Traci con scudo e gladio; c'erano poi le lotte con le belve feroci (venationes) e i martiri dei cristiani prima che Costantino, nel 313, la rendesse religione ufficiale dell'impero. Sembra anche che l'arena venisse allagata per simulare battaglie navali.

Numerosi rifacimenti si susseguirono nel tempo, anche a seguito di incendi, terremoti ed allagamenti, fino al termine della sua utilizzazione durante il regno di Teodorico, nel VI secolo. Nel tardo impero fu usato per le cacce, mentre nel medioevo fu trasformato in una fortezza dalla famiglia Frangipane, nonchè usato come fonte di materiale di spoglio e quindi devastato irrimediabilmente: in seguito alla chiusura di molte cave, per supplire alla mancanza di marmo era uso comune in epoca medievale prelevarlo dai monumenti antichi; i fori tuttora visibili sulle murature derivano dalla spoliazione delle grappe metalliche che univano i blocchi di pietra.

Il pontefice Benedetto XIV trasformò l'anfiteatro in luogo sacro in memoria del sangue qui versato dai martiri cristiani, e nel 1700 entrò a fare parte della Via Crucis secondo l'usanza tuttora in uso.

I primi interventi effettivi di tutela e restauro risalgono al 1800, quando il Colosseo era ricoperto dalla vegetazione ed il fascino delle rovine romane attraeva numerosi turisti in visita in Italia per il gran tour.

Venne anche portata alla luce la struttura sottostante l'arena, utilizzata in passato per ospitare i servizi necessari allo svolgimento dei giochi e fornita anche di montacarichi.