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Chiesa di Santa Maria di Loreto

Chiesa di Santa Maria di Loreto
Chiesa di Santa Maria di Loreto

L' anno del Giubbileo 1500 nel Pontificato di Alessandro VI li Fornai di Roma diedero principio ad una Compagnia per quelli dell' arte loro, e cominciarono questa fabbrica del 1507 sotto il titolo di s. Maria di Loreto, ch' ebbe fine poi nell' anno 1580. Della chiesa con cupola ne fu architetto Antonio da Sangallo; e la lanterna è invenzione di Giacomo del Duca.
La prima cappella a man destra, lavorata di mosaico, è opera di Paolo Rossetti; e l' altra, che segue, con l' istoria de' Magi a fresco, è di Federico Zuccheri, benchè altri dicono, essere di Niccolò Pomarancio.
Dalle bande della cappella maggiore, architettata da Onorio Lunghi, sono due quadri a olio dipinti dal cav. d' Arpino con la natività di Maria Vergine, e la sua morte; e li due Angioli, scolpiti in marmo d' lati dell' altare, sono di Stefano Maderno.
Quella chiesa si vedono in quattro nicchie altrettante statue di marmo. La s. Susanna, sopra la porta della sagrestia, è del Fiammingo, ed è stimata una delle più eccellenti statue moderne; la s. Cecilia è di Giuliano Finelli; e sant' Agnese con santa Domitilla sono sculture d' altri maestri.
Segue la cappella del Crocifisso, dove si vede da' lati Maria Vergine, e s. Giovanni, e per di sopra s. Veronica, creduti del Baldini, e nell' ultima è figurato s. Carlo, e altri Santi da' lati, e pitture a fresco per di sopra, il tutto fatto con molta intelligenza. La cupola è abbellita di stucchi dorati, ed altri ornamenti, e con quadri, in uno de' quali è rappresentata la santissima Nunziata, e nell' altro la Presentazione al Tempio, opere di Filippo Micheli. Quello sopra la porta principale, dove è espresso Maria SS. con s. Giuseppe, si crede di Giuseppe Chiari.

Le schede informative sono tratte da
Descrizione delle Pitture, Sculture e Architetture esposte in Roma di Filippo Titi
stampato da Marco Pagliarini in Roma 1763

Chiesa di Santa Maria di Loreto

 Nel 1500 la congregazione dei Fornari otteneva da Alessandro VI (Borgia) una cappelletta accanto al Foro Trajano, che poco dopo abbatterono per costruirvi la chiesa attuale. I lavori furono cominciati nel 1507, coi disegni di Antonio da San Gallo. Nel 1582 Giacomo del Duca compiva la cupola aggiungendovi la bizzarra lanterna che il Milizia chiamò «Gabbia dei grilli.»
Facciata. - La madonna sulla facciata è di scuola di Andrea Sansovino. Gli angeli sulle porte laterali sono di Giacomo del Duca.
Interno. - È a forma ellittica con cinque altari. La cupola è adorna di quattro grandi pitture a olio: L'Annunciazione di Fra G. Baldassarri da Candia, La Fuga in Egitto di Pietro Buccilli. La Visitazione di S. Elisabetta di Pietro Rosso di Castel dell'Acqua, La presentazione al tempio di Giacinto Garroni. - 1. Altare (cominciando da destra): S. Caterina della Rota, mosaico eseguito dal Rossetti nel 1554. - 2. Statua di S. Susanna di F. du Qnesnoy detto il Fiammingo. Altar maggiore: fu disegnato da Onorio Longhi; il quadro è della scuola del Perugino. Ai lati: due pitture del cavalier d'Arpino e quattro statue; gli angeli sono di Stefano Maderna e la S. Cecilia è del Finelli, scolaro del Bernini. - 3. Altare del Crocefisso: le pitture sono di Filippo Micheli da Camerino e del Baldelli. - 4. Il Sacro Cuore, quadro a olio di Filippo Tedeschi. Sopra la porta d'ingresso: Il matrimonio della Vergine di Giuseppe Chiari.

LE CHIESE DI ROMA GUIDA STORICA E ARTISTICA DELLE BASILICHE, CHIESE E ORATORII DELLA CITT¿ DI ROMA
DIEGO ANGELI 

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